lunedì 13 gennaio 2014

Lettera aperta al Sindaco circa un aumento vertiginoso dei furti in appartamento a Santa Maria Capua Vetere nell’anno 2013



                                                        Sig. Sindaco,
da nostri dati risulta con tutta evidenza che nella nostra Città vi sia stato un aumento vertiginoso di furti in appartamento nell’anno 2013 - circa il 32% in più rispetto al 2012 -, mentre il dato per gli esercizi commerciali è rimasto costante; a fronte di un aumento di furti in generale del 9,75% nel 2013 rispetto al 2012.
Se da un lato il dato dei furti può essere spiegato con lo stato di crisi in cui versa l’Italia, presumibilmente simile ad altre città, particolare allarme sociale desta invece il dato dei furti in appartamento (parliamo solo di quelli denunciati alle forze dell’ordine), poiché trattasi evidentemente di un reato che necessita di una buona organizzazione criminale per metterlo in pratica – nel nostro Rione Sant’Andrea poche settimane fa un nostro concittadino è stato addirittura ferito con un’arma da fuoco durante un tentativo di furto nella propria abitazione -, a fronte di un numero di arrestati/fermati del tutto trascurabile (numeri prossimi allo zero).
E’ superfluo descrivere i sentimenti delle vittime per tali furti, poiché oltre al danno materiale, i vicini, gli amici, i parenti e tutti coloro che vengono a conoscenza delle “visite” dei topi d’appartamento, spesso sono costretti ad accentuare in maniera esorbitante i meccanismi di difesa delle proprie abitazioni, finendo per trincerarsi nelle proprie case.
E’ noto che le forze dell’ordine fanno quello che possono, ma evidentemente il furto in appartamento è un delitto che andrebbe in qualche modo prevenuto, probabilmente con un maggior controllo del territorio, specie nei quartieri più periferici della nostra Città.
Lungi da noi dal voler ascrivere alla Sua Amministrazione una qualche forma di responsabilità, saremmo interessati a sapere se codesti dati sono a Sua conoscenza, se non ritenga di aprire un tavolo con i responsabili dell’ordine pubblico circa i meccanismi da adottare per reprimere e/o prevenire quest’ignobile delitto, se non ritenga di farsi parte attiva di una campagna per promuovere atti utili a presidiare maggiormente il territorio della nostra Città e delle sue periferie, e di denunziare se vi siano ritardi, manchevolezze e/o superficialità nel perseguire tale crimine; se la Polizia Municipale debba in qualche modo essere coinvolta per presidiare di più il territorio, anche mediante un sistema di tele vigilanza, fuori da ogni forma di allarmismo da parte nostra.
In attesa di cortese cenno di riscontro, porgiamo distinti saluti.

SMCV, 12 Gennaio 2013
dr. Pasquale Cipullo, pasqualecipullo@hotmail.com
dr. Antonio Merola, antoniomerola@libero.it