martedì 30 novembre 2010

BENVENUTI ALL’INFERNO? S. Maria C.V. capitale della munnezza?


La Giunta Provinciale ha approvato , in tempi non remoti, un’importante delibera sfuggita , forse all’attenzione dell’opinione pubblica, che consente la preparazione della gara d’appalto per la realizzazione, presso la discarica “Maruzzella 3” di San Tammaro, dell’impianto di raccolta ed utilizzo energetico del biogas e di quello di trattamento del percolato.
Con il termine percolato da discarica, si intende il “liquido che si origina dall’infiltrazione di acque nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi” (art. 2 D.Lgs. 36/2003). Dunque è possibile affermare che il percolato altro non è che un rifiuto derivato dai rifiuti stessi. Il suo trattamento non potrà non influire sensibilmente sulla qualità delle acque di scarico finali dell’impianto, immesse in corsi d’acqua superficiali.
Le centrali a biogas, invece,  sfruttano le emissioni di metano prodotte dalla fermentazione dei rifiuti producendo un composto di  metano e di anidride carbonica .  Molti studiosi, interpellati su questi ultimi impianti, sostengono che i loro rilasci in atmosfera , oltre ad ostacolare il risanamento dell’area e a rappresentare un aspetto preoccupante sia per i gestori del sito e sia per la popolazione che abita nei dintorni, costituiscono una seria minaccia per la falda idrica e per la stessa atmosfera . Tra l’altro il metano, presente solitamente nel biogas in  una concentrazione variabile tra il 45% ed il 60%, contribuisce enormemente alla generazione complessiva dell’effetto-serra.
Non lasciamoci fuorviare da soluzioni falsamente ecologiche proposte oggi dal mercato. Recenti studi  scientifici hanno dimostrato che soltanto una parte del biogas prodotto (l’ipocrisia del suffisso “bio” è lampante a chi la voglia leggere) verrebbe trattenuta dagli impianti , la rimanente parte verrebbe dispersa in atmosfera.

Sembra dunque che la scelta definitiva sia ormai stata fatta per la felicità dei tanti privati che, sulla morte dei cittadini, realizzano lauti guadagni. Si proseguirà imperterriti nel disastro ambientale finora prodotto con il conferimento indiscriminato, in discariche sempre più grandi, di rifiuti indifferenziati,, la mancanza di volontà di realizzare impianti di compostaggio anche semplici, la permanenza dei sistemi di trito vagliatura come pre-trattamento “proforma” con l’ invariato conferimento del tal quale ora triturato ed, infine, la costruzione degli inceneritori.
La conferma di questo disegno proviene dalle dichiarazioni rese dal Procuratore di S. Maria C.V.  dr. Corrado Lembo, alla Commissione Regionale Speciale sulle ecomafie e sulle bonifiche ambientali: “da un vero e proprio pedinamento dei sacchetti di rifiuti , effettuato in alcuni Comuni del Casertano, si è evidenziata una raccolta differenziata finta” che mette in risalto “un interesse alla raccolta indifferenziata” ( il Mattino di Martedì 30/11/10)

MA CIO’ CHE INTERESSA DI PIU’ RISPETTO ALLA NOCIVITA’ O MENO DEI VARI SISTEMI DI SMALTIMENTO E’ LA TRASFORMAZIONE CHE POTREBBE SUBIRE  IL TERRITORIO CITTADINO .

Con la discarica Maruzzella situata a San Tammaro ( a pochi metri dalla nostra periferia) in continuo sviluppo e gli impianti di raccolta ed utilizzo energetico del biogas e di trattamento del percolato in via di allestimento, ci sarà bisogno necessariamente di un digestore anaerobico. Dove potrà essere ubicato se non a poca distanza dalla discarica? Non sarà ,stata prevista, per caso, anche la trasformazione all’uopo dello STIR?
In questo caso la nostra città sarà il ricettacolo di tutta la spazzatura della Provincia di Caserta , diverrà, cioè, il Polo dello smaltimento provinciale.
                                  Che bella prospettiva.
La strada obbligata e unica per i cittadini è quella di opporsi ai programmi di morte adottati in maniera bipartisan dalla politica. L’alternativa  sarebbe quella di “fujresenne”.

Gerardo D’Amore                              30/11/10

Su "La Repubblica":
http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2010/11/30/news/inquinamento_i_medici_sentinella-9679149/

giovedì 18 novembre 2010

MEGLIO DIFFERENZIATI CHE MORTI

Gerardo D'Amore

L’emergenza rifiuti  di questi ultimi giorni è specchio e causa principale della profonda crisi in cui versa la nostra Regione. La spazzatura non è di destra e/o di sinistra , si accumula e alimenta nelle viscere della politica è giusto, quindi, che i suoi rappresentanti ricerchino l’unità, certificata, peraltro, dalla fallimentare gestione privatistica dei rifiuti ordinari e dallo smaltimento abusivo di quelli tossici che ha causato l’avvelenamento del suolo e delle acque e realizzato una cointeressenza  tra organizzazioni criminali, classe politica, apparati istituzionali e gruppi imprenditoriali (locali e nazionali). D’altronde questo sistema politico-affaristico nel suo complesso, è stato capace solo, utilizzando le logiche emergenziali, di violare sistematicamente lo stato di diritto e di eludere ogni forma di partecipazione e controllo. Le resistenze civili praticate in questi anni da comitati, associazioni e movimenti hanno individuato ragioni e responsabilità di questo processo.
Oggi , pare che i politici tutti intonino , per risolvere l’emergenza, il nuovo inno del “volemoce bene e chi ha dato ha dato , chi ha avuto ha avuto” . Ma dov’erano quando a S.Maria C.V. in data 13/06/08  alcune associazioni di cittadini presentarono nr. 3 proposte di delibere popolari su temi come “Raccolta differenziata” e “accertamenti sanitari/ ambientali”. E soprattutto che ne fu di quelle proposte boicottate da destra e da sinistra?  
Nel clima idilliaco e soporifero dell’ultimo Consiglio Comunale del 15/11/10 si sono sentiti  dotti Consiglieri che hanno invocato ( con la sinistra in prima linea) l’entrata in funzione di termovalorizzatori nelle nostre zone  ritenendoli non inquinanti. Evidentemente non si è avuto il tempo di riflettere su una verità molto semplice: “tutto ciò che brucia emette fumo”. E’ una constatazione che non ha bisogno dell’avallo di Galileo Galilei. Il Sindaco, poi, di concerto con l’Assessore all’Ambiente, ha dispensato serafiche assicurazioni sui rifiuti provenienti da Napoli e diretti allo STIR, salvo essere smentito pubblicamente dai fatti ( Striscia la notizia).      
-Negli Stati Uniti i termovalorizzatori sono considerati i maggiori produttori di furani e diossina ( inquinanti organici persistenti) tanto da essere stati proibiti dal lontano 1995 perché  sprigionano nell’aria una quantità di molecole altamente tossiche con conseguenze esiziali per le persone(vari tipi di cancro, effetti sul cervello e sull'apparato immunitario e sessuale, ma soprattutto sui feti nel ventre materno). Ogni valutazioni di rischio per la salute, determinato dalla combustione, non può prescindere  dalla quantità di diossina ( concentrata nel latte, nella carne e nel pesce) emessa, bruciando ad alte temperature il “tal quale”, durante tutto l’arco di vita degli inceneritori, che ci si propone di costruire sul territorio Regionale (quanti saranno?).
-La Convenzione di Stoccolma del maggio 2001, a cui hanno aderito 91 paesi, auspica il bando totale dell'incenerimento dei rifiuti  . I limiti imposti dalla CEE sulle emissioni di diossine (0,1 nanogrammi per metro cubo), non sono sinonimo di sicurezza come si vuol far credere, ma solo di minor rischio sanitario; tali valori corrispondono semplicemente alle concentrazioni medie ottenibili applicando le migliori tecniche presenti sul mercato.
Le Associazioni ambientaliste sono chiamate solo ora e di fronte ad un’immane catastrofe, a collaborare, a sedersi allo stesso tavolo dei fans di questi impianti i quali hanno bisogno, invece, di trovare solo comunità di persone che non sappiano riconoscere il pericolo da essi rappresentato e che trascurino un aspetto fondamentale: nessuno sa come smaltire le tonnellate di ceneri prodotte dai c.d. termovalorizzatori.
Il prof. Connett, laureato in scienze naturali alle università di Cambridge e Dartmounth e uno dei massimi esperti mondiali del trattamento dei rifiuti , per quindici anni docente di chimica presso la St. Lawrence University di New York, ha dichiarato: "L'inceneritore è la soluzione sbagliata da parte di ingegneri che pensano con la parte sbagliata del corpo, la soluzione del problema rifiuti è una soltanto: smettere di produrli ". Ha portato come esempio una vasca dalla quale fuoriesce dell'acqua perché ormai troppo piena. Il marito arriva a casa e tenta di risolvere la questione con un bicchiere, poi con un secchio e, infine, con una conca, ma l'acqua continua a fuoriuscire. Arriva la moglie e "semplicemente" chiude il rubinetto.
Ha soggiunto, inoltre, : "se con gli inceneritori da tre tonnellate di rifiuti se ne ottiene una di cenere, con la soluzione rifiuti zero, dalla stessa quantità si otterrà una tonnellata di materiale riciclabile, una di compost e soprattutto una di educazione per tutti",
Non ci stancheremo di ripeterlo : la popolazione, per contribuire a questa soluzione zero, deve praticare la differenziata, il compostaggio del rifiuto umido, il riciclaggio e dividere i materiali residui portandoli nelle aree adeguate.
Le ordinanze del dimissionario governo Prodi, relative all’estensione dei contributi CIP 6 (certificati verdi) agli inceneritori campani ed alla possibilità di bruciare le balle non a norma nel termodistruttore di Acerra-la decisione commissariale di affidare alla FIBE il completamento dell’impianto acerrano - la gestione dei siti di discarica da parte del subentrante Governo Berlusconi, con scelte del tutto inadeguate dal punto di vista idrogeologico ed ambientale e conseguite tramite occupazioni militari e cariche violente contro le popolazioni che si sono opposte- la mancanza di un serio piano di bonifiche e messa in sicurezza del territorio e  di una legge sui reati ambientali- delineano la volontà della politica, di arrivare ad una “soluzione finale” tale da  annichilire la dialettica democratica.
 LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE HANNO GIA’ DATO, E DA ANNI, IL LORO CONTRIBUTO RIMASTO PUTROPPO INASCOLTATO E NON HANNO NESSUNA VOGLIA DI ASSURGERE AL RUOLO DI CORRESPONSABILI DEI DISASTRI AMBIENTALI PRODOTTI DALLA POLITICA.

LE LORO PROPOSTE SONO DA SEMPRE LE SEGUENTI:
1.     Eliminazione degli impianti di incenerimento o “termovalorizzazione” dal novero di quelli che possono accedere al contributo statale CIP6, orribile formulazione che indica tutti i pubblici denari destinati al finanziamento di progetti energetici “poco rinnovabili“, ma assimilati alle “vere fonti energetiche rinnovabili“( sole, vento, biomasse, sottosuolo).I finanziamenti devono essere legati all’effettivo avvio della Raccolta differenziata e riciclaggio dei materiali ottenuti (con particolare riguardo all'organico  riciclabile almeno per il 70/80 %, ) fatta porta-a-porta , con una responsabilizzazione diretta non solo di ogni singolo utente, ma soprattutto degli addetti che vanno continuamente formati e maggiori risorse: infinitamente meno, comunque, di quelle che sono state sprecate in anni di gestioni scellerate.
2.     Istituzione nella nostra Provincia del Registro dei tumori.
3.     distribuzione ai grandi condomini di compostiere domestiche.
Commissari straordinario, Governatori Regionali , Presidenti di Province, Sindaci e Prefetture, hanno i poteri per anticipare l’indirizzo che si sta facendo spazio nelle politiche ambientali dell’Unione Europea e che potrebbe essere adottato in una situazione dì emergenza come la nostra:
4.     per i prodotti da banco e per la frutta e verdura, confezionata su ingombranti quanto inutili vassoietti, la soluzione potrebbe essere quella di usare obbligatoriamente sacchetti più leggeri e riciclabili;
5.     per molti prodotti igienici e sanitari occorre imporre confezioni ridotte al minimo, già in commercio; oppure lo “spacchettamento” del prodotto alle casse;
6.     per i beni durevoli, il ritiro dell’imballaggio alla consegna. Gli esercizi commerciali e i loro fornitori dovranno attivare, con il concorso delle rispettive associa­zioni e delle Camere di commer­cio, canali di invio degli imballaggi recuperati direttamente agli im­pianti di trattamento o di imbottigliamento, senza gravare sulla raccolta dei rifiuti domestici (è la co­siddetta “logistica di ritorno “) ;
7.   per tutti i liquidi alimentari (compresa l’acqua minerale, di cui in Italia c’è un consumo smodato per l’inidoneità degli acquedotti) la vendita va limitata a quelli in contenitori a rendere, come avviene in molti Paesi Europei;
8.     altri prodotti usa e getta possono essere disincentivati con imposte addizionali ad hoc (un anticipo sugli oneri di smaltimento) o sovvenzionando i prodotti alternativi riusabili. . “AbiTanti attivi” di S.Maria C.V.18/11/10

martedì 16 novembre 2010

Tutto quello che avreste voluto sapere sull'ex CDR di S.Maria C.V. (ma non avete mai osato chiedere). Con annesso filmato di "Striscia la Notizia".

L’Acronimo STIR sta per (Stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti)
Gli ex impianti di CDR da Impianti capaci di produrre Combustibile Derivato da Rifiuti sono stati
finalmente declassati a Impianti in grado di trotovagliare ed imballare il rifiuto tritovagliato.
SI tratta di un declassamento più che dovuto a giudicare le notevoli mancanze relative alla qualità del CDR prodotto che a vista d’occhio e di naso era possibile avvertire fin dall’inizio…e soprattutto fin da quando i quantitativ di “sacchetti indifferenziati” immessi all’interno del CDR sono stati aumentati fino anche a raddoppiare le 1200 t/anno previste da progetto.
Sostanzialmente il CDR prodotto si poteva utilizzare come combustibile in un termovalorizzatore se e solo se :
1) Ridotti fossero stati i quantitativi di organico/umido al suo interno
2) Ridotto o ridottissimo fosse stato il tenore di plastiche
Nella combustione in un termovalorizzatore, la presenza nel CDR di frazioni di organico, anche
minime, influisce negativamente sulla combustione stessa aumentando l’umidità del CDR facendolo diventare molto meno energetico e quindi bisognoso di quantitativi di combustibile fossile in ingresso alla caldaia superiori con aggravio notevole di spese per l’acquisto del metano o altro combustibile fossile : il CDR diventa così un combustibile per niente combustibile. La presenza di plastiche in quantitativi elevati, se da un lato aumenta il potere calorifico del CDR, dall’altro è la causa preponderante della formazione di diossine nei fumi di combustione. Dalle fotografie che allego potrete vedere quanto sia tanto preponderante quanto dannosa la presenza di organico nel CDR : si notano infatti alcune foto in cui si apprezza la formazione di rivoli cospicui di sostanze liquide (percolati) nei cumuli in via di stabilizzazione (F.O.S.) e anche altre foto
in cui si vede come tale organico arrivi anche alla fase di “impacchettamento finale” in quanto le “eco balle” energetiche sono dotate di “fori” dovuti allo scoppiettio interno all’ecoballa delle piccole frazioni di metano formatesi in assenza di ossigeno nell’ecoballa per digestione anaerobica dell’organico del rifiuto che non riesce ad essere “smaltito” dall’impianto durante la fase di stabilizzazione intermedia tra l’apertura dei sacchetti e l’incellofanatura finale del CDR.
Se si fossero fatte le raccolte differenziate, probabilmente le eco balle di CDR avrebbero avuto ridotti quantitativi di sostanze organiche avviate ai digestori anaerobici, di sostanze verdi e falciature, avviate a compostaggio e di plastiche avviate al riciclaggio e alla produzione di prodotti riciclati che i
comuni hanno l’obbligo di acquistare per Legge. S.Maria C.V. prende profumate quote di ristoro dai quantitativi di rifiuti trattati dallo STIR e maggiori sono i quantitativi di sostanze portati a S.Maria e maggiori sono le quote di ristoro spettanti al
comune di S.Maria…circa 10 €/kg. S.Maria C.V. come tutti i comuni di Caserta e Napoli, non ha interresse ha riciclare i materiali eventualmente prodotti dalla raccolta differenziata (…sulla carta dei manifesti pubblicitari spinta fino al 55 %). S.Maria C.V. sta continuando a produrre rifiuti indifferenziati “ a valle” della raccolta differenziata perché si sarebbero dovute abbassare le tariffe TARSU dal 2008 fino al 2010 perché i materiali sarebbero dovuti andare alle piattaforme CONAI per essere rivenduti e i proventi rigirati sulla riduzione delle tariffe dei rifiuti…che restano e resteranno le più alte di Europa…il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente ci facciano vedere i contratti stipulati con le piattaforme di riciclaggio dei materiali …e quanto si ricava dalla vendita del materiale differenziato e poi riciclato.
Il declassamento dell’impianto CDR a STIR è un atto formale che assicura anche un altro fatto
importante a chi ha interesse a “bruciarie” tutto a qualunque costo, a qualunque temperatura, a qualunque contenuto di umidità e a qualunque tenore di diossine : non è neanche più necessario avviare la stabilizzazione organica dei rifiuti ma basta effettuare solo
una trito vagliatura e impacchettamento : quindi l’organico sembrerebbe addirittura cosa gradita ….e infatti è così !
il Legislatore Nazionale, infatti, oltre a rimuovere Sindaci che differenziano e riciclano come Vincenzo Cenname, apprezza di fatto chi dichiara di differenziare ma l’obiettivo non è il riciclaggio dei materiali differenziati. Mi spiego meglio :
Riprendendo e stravolgendo una recente direttiva Europea, l’Italia sta riconoscendo i certificati verdi agli inceneritori soltanto se essi bruceranno :
1) Rifiuti derivati a valle delle raccolte differenziante;
2) Rifiuti che contengano organico; L’Europa, infatti, ha emanato la Direttiva che introduce la possibilità di dover riconoscere incentivi solo a produzioni energetiche fatte da frazioni rinnovabili dei rifiuti quale è l’organico, ma non ha mai affermato che l’organico umido si debba bruciare….anzi! L’interpretazione della direttiva europea è ovviamente tanto tendenziosa quanto dannosa e provocherà anche procedure di infrazione oltre che nefandezze di ogni sorta nei nostri territori e in tutti quelli in cui le raccolte differenziate non sono seguite da adeguate pratiche di riciclaggio e in cui stanno sorgendo inceneritori/termovalorizzatori.
L’organico può produrre energia soltanto se avviato alle filiere di digestione anaerobica con
produzione di biogas (metano) da bruciare in cogeneratori ad alto rendimento in grado di produrre senza immissione di combustibile fossile, energia elettrica e termica queste si incentivabili senza danno per l’ambiente e in ottemperanza alle direttive europee.
S.Maria C.V. è una cellula piccolissima di un sistema marcio ed è stata sempre guidata da sindaci ed assessori impreparati e totalmente sprovvisti di qualunque tipo di capacità organizzativa di cicli virtuosi in campo ambientale.
S.Maria C.V. è Gomorra.

LUcca, 15/11/2010
Ing. Francesco Girardi
studio_girardi@libero.it
  
Il Servizio di "Striscia la Notizia" di Lunedì 15 Novembre 2010 sul CDR a Sant'Andrea:

domenica 14 novembre 2010

Sversamento presso lo STIR di S.Maria C.V.


Dott. Gaetano Rivezzi
I provvedimenti Regionali del 25/10/10 e dell'01/11/10 con i quali  , in difformità alle precedenti disposizioni legislative che dispongono la provincializzazione dello smaltimento , è stato autorizzato lo sversamento presso lo STIR (ex CDR) di S.Maria C.V. da parte di 18 Comuni napoletani, sembrano delle semplici note e non delle Ordinanze.
La firma dei suddetti risulta, a prima vista, illeggibile  non reca alcun timbro che faccia risalire al responsabile del Procedimento.
Sulla questione della non conformità di tali disposizioni i cittadini delle associazioni ambientaliste di S.Maria C.V." Medici per l'ambiente" e AbiTanti attivi" sono riusciti  , dopo varie incomprensioni che hanno dterminato anche l'intervento di Polizia Municipale e della Polizia di Stato, ad avere un  incontro con il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente in data 13/11/2010 presso l'Aula Consiliare.
In questa sede hanno espresso tutte le loro perplessità in ordine alla legittimità dei suddetti provvedimenti esprimendo anche i loro dubbi, sull'idoneità dell'impianto  ad affrontare la problematica di rilevanti quantità di “ percolato affiorante", ovvero del liquido che trae origine prevalentemente dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi anche in considerazione delle  proteste dei dipendenti del Consorzio unico di bacino Napoli-Caserta che hanno di fatto bloccato la ricezione e determinato la creazione di lunghe colonne di auto compattatori provenienti da Ischia, Quarto, Melito, ecc. 
Le richieste che sono state formulate al primo cittadino hanno riguardato l'installazione , presso, lo STIR, di uno SME (sistema di monitoraggio emissioni) tenuto conto dell' eliminazione del presidio ASL.
Il Sindaco ha chiarito che il Comune agisce nella prospettiva di eliminare del tutto l'impianto dal territorio di S. Maria C.V. e , nelle more, ha preso l'impegno di effettuare , insieme alle Associazioni ambientaliste, un sopralluogo presso l'ex cdr allo scopo di sottoporre a verifica  il processo di trattamento dei rifiuti solidi indifferenziati  chiedendo, al contempo, notizie agli Organi Regionali, in merito alla provenienza delle disposizioni ed alla loro durata nel tempo.
Le Associazioni swi sono riservate di adire , sulla vicenda, le vie giuddiziarie , dichiarandosi disponibili allìeffettuazione del sopralluogo alla presenza di loro tecnici di fiducia.

dr. Gaetano Rivezzi di "Medici per l'ambinte"
dr.Dario e Novella  Vitale , Gerardo D'Amore ed altre cittadini aderenti all'associazione  "AbiTanti Attivi" -

venerdì 12 novembre 2010

OGGETTO: Conferimento di 400 tonnellate di rifiuti giornalieri presso lo STIR (ex CDR) di S.Maria C.V. provenienti da vari Comuni della Provincia di Napoli: implicazioni igienico-sanitarie

A S.E. il Sig. Prefetto di Caserta
Al Sig. Sindaco del Comune di Santa Maria Capua Vetere
Al Sig. Commissario straordinario ASL Caserta                           
              Al Sig. Direttore del Dipartimento di Prevenzione ex Asl CE2                   
 Al Sig. Presidente della Provincia di Caserta
Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S.Maria C.V.
 Al Comando provinciale Carabinieri di Caserta
Al Comando   NOE di           Caserta
                                                                 Loro Sedi

OGGETTO: Conferimento di 400 tonnellate di rifiuti giornalieri presso lo STIR (ex CDR) di S.Maria C.V. provenienti da vari Comuni della Provincia di Napoli: implicazioni igienico-sanitarie.

L’ ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente della Provincia di  Caserta,
               -Avendo appreso da vari Organi di stampa (cfr. “il Mattino” del 6/11/2010, http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20101106&ediz=CASERTA&npag=37&file=obj_2947.xml&type=STANDARD;  e “Interno 18”, http://www.interno18.it/cronaca/17068/rifiuti-vi-abbiamo-smascherato-ecco-le-tre-ordinanze-arena-non-ne-sapeva-nulla), che dal 26 ottobre corrente anno si stanno conferendo quotidianamente circa 400 tonnellate di rifiuti provenienti da 18 Comuni napoletani -Anacapri, Barano d'Ischia, Capri, Casamicciola, Forio d'Ischia, Ischia, Lacco Ameno, Procida, Serra Fontana, Afragola, Quarto, Melito, Piana di Sorrento, Massa Lubrense, Sant'Agnello, Sorrento, Vico Equense, Meta di Sorrento allo- STIR (ex CDR) di S. Maria Capua            Vetere;
                  -Viste le ordinanze nn. 229 e 230 del 25/10/2010 e n. 235 dell’1/11/2010 della Giunta Regionale della Campania -Area Gestione Rifiuti-, con le quali appunto si autorizzano 18 Comuni napoletani al conferimento dei rifiuti di cui all’oggetto senza che sia stata specificata la data di “fine conferimento”;
-Considerato, altresì, che agli scriventi risulta, sempre presso l’ex  CDR, non essere più presente un presidio sanitario dell’ex ASL Ce/2 per una vigilanza e/o un monitoraggio igienico-sanitario nelle varie fasi del ciclo dei rifiuti, specie per l’eventualità di infiltrazioni del percolato,
                                                            CHIEDE
alle SS.LL. in indirizzo che siano  rispettate le norme legali, per quanto di competenza, in tema di sorveglianza e monitoraggio igienico-sanitario ai sensi della legge 592/02 circa la questione di cui in oggetto e, ove mai ci fossero delle illegalità procedere all’ identificazione delle responsabilità penali per danni alla Salute dei cittadini.
              L’ISDE è fortemente preoccupata che lo sversamento quotidiano di rifiuti indifferenziati a strutture inidonee possa  incidere negativamente sulla Salute delle popolazioni senza peraltro apportare significative risoluzioni alla infinita pseudo emergenza-rifiuti.

   Il Direttivo dell’Associazione dei Medici per l’Ambiente della provincia di Caserta
Gaetano Rivezzi, Carmela Buonomo, Pietro Carideo, Angelo Cioffi, Antonio Merola,
Giacomo Lupo Pulcino, Pietro Rocco

lunedì 8 novembre 2010

400 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti dal napoletano si stanno sversando nel CDR di S.Maria C.V.: inviamo un fax (0823.813.108) o una email (sindaco@comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it) di protesta al Sindaco

Ad alcuni di voi non mando email da un pò di tempo, ed in questo frattempo se non si può dire che la situazione sia migliorata, è migliorata la nostra comprensione del problema.
è ormai chiaro che la cosiddetta "emergenza rifiuti" (dura da più di 15 anni) è tenuta in piedi ad arte per:
• incanalare e dirigere enormi flussi di denaro (nostro)
• a far passare leggi - in vigore solo in campania - che per esempio permettono di improvvisare una discarica senza alcuna norma di sicurezza o tengono fuori non solo i cittadini ma la stessa magistratura da ogni possibilità di controllo
• mantenere la gestione dei rifiuti urbani nel caos per poter smaltire senza alcun controllo i rifiuti industriali, che sono il vero problema.
adesso sta succedendo che i camion che hanno mandato indietro a terzigno, a taverna del re, a san tammaro, stanno scaricando il loro carico di qualsiaisi cosa all'ex cdr:
andatevi a vedere questi due articoli
http://interno18.it/cronaca/17048/ordinanza-fantasma-allo-stir-i-rifiuti-di-napoli
http://interno18.it/cronaca/17047/scandalo-allo-stir-percolato-nelle-falde-acquifere-giudicianni-guarda

li lasceremo fare?
datemi un cenno.
nel frattempo vi invito
ad inondare di mail di dissenso il sindaco di s.maria c.v. che ha deciso da ieri di fare sversare quotidianamente nell'ex cdr di s.maria c.v 400 tonnellate di rifiuti provenienti dal napoletano.
a questo link trovate il testo e l'indirizzo a cui mandarlo http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=174771502536300

poi proviamo a creare una rete di email, sia tra i contatti di questa email che tra i vostri, per uno scambio di idee.


grazie

--
dario vitale


Su "interno 18" leggo: 
"Rifiuti. Vi abbiamo smascherato: ecco le tre ordinanze. Arena non ne sapeva nulla, Giudicianni ha nascosto tutto...
http://www.interno18.it/cronaca/17068/rifiuti-vi-abbiamo-smascherato-ecco-le-tre-ordinanze-arena-non-ne-sapeva-nulla-giudici
 
IL TESTO DELL'EMAIL (sindaco@comune.santa-maria-capua-vetere.ce.it) O FAX (0823.813.108) DA INVIARE AL SINDACO 
http://www.facebook.com/event.php?eid=174771502536300
 
" SIGNOR SINDACO DI S.MARIA C.V. ESPRIMO RABBIA E DISAPPUNTO PERCHE' NON SO COSA STANNO SVERSANDO ORA NELL'EX CDR DI S.MARIA C.V. , a due passi ...
da casa mia.
COSA CONTENGONO LE 400 TONNELLATE DI RIFIUTI CHE QUOTIDIANAMENTE ARRIVANO A S.MARIA C.V?
PERCHE' NON VI SIETE OPPOSTI COME AVETE FATTO per LA DISCARICA DI S.TAMMARO?
Non c'è assolutamente nulla da stare tranquilli , se solo pensiamo al fatto che il monitoraggio, effettuato dall'Asia tra novembre 2009 e maggio 2010, ha evidenziato la presenza, in concentrazione superiore ai limiti consentiti dalla legge, in due pozzi a valle di Cava Sari (Terzigno), di Zinco, Cadmio, Sommatoria Pcb e Benzopirene, un cancerogeno della massima pericolosità per l'uomo. E adesso questi stessi veleni li avremo anche nelle nostre falde? Si gioca al gioco delle 3 carte? Si passano veleni da un sito ad un altro . Da una popolazione ad un'altra. Senza mai affrontare in modo risolutivo il problema. Come? Differenziata ovunque, impianti di compostaggio , tracciabilita' dei rifiuti, militari non nelle discariche legali, ma nelle discariche a cielo aperto di cui la nostra citta' e la nostra provincia abbondano. Dia un segnale ai suoi concittadini del reale interesse che lei nutre per la nostra salute.
Come la discarica Maruzzella non era adeguata a contenere tutti i rifiuti che volevano conferire, cosi' anche lo STIR di S.Maria C.V. , non è stato costruito per lo stoccaggio e la permanenza DEI RIFIUTI , e, quindi, è inidoneo ad affrontare la problematica di rilevanti quantità di “ percolato affiorante . E credo che lei lo sappia bene. E sa anche che la gente è stanca di ammalarsi e di morire di rifiuti tossici.
"



IMPIANTO STIR ( EX CDR) . QUESTO FANTASMA

di Gerardo d'Amore
30/10/2010

In questi giorni, gli abitanti delle zone di Terzigno, Chiaiano, Giugliano –Taverna del Re si sono giustamente opposti all’apertura di nuove discariche nelle loro zone impedendo, peraltro, il conferimento, in quelle già esistenti. Il Governatore Campano Stefano Caldoro ha firmato un’Ordinanza d’urgenza che consente lo smaltimento, dei rifiuti abbandonati per strada, presso siti ubicati in altri Comuni che, a loro volta , hanno, però, presentato ricorso al T.A.R. avverso il provvedimento. E’ stata presidiata la discarica di Maruzzella di San Tammaro per impedire che i rifiuti , provenienti dal napoletano, fossero sversati in loco violando la legge sulla provincializzazione, ma non si è pensato di fare la stessa cosa con l’impianto STIR (Stabilimenti di tritovagliatura ed imballaggio rifiuti, ex impianti Cdr) di S.Maria C.V.
La nostra speranza ( purtroppo è soltanto tale) è che lo smaltimento, divenuto impossibile nella discarica Maruzzella, non sia stato poi effettuato presso lo STIR di S.Maria C.V.
Sarebbe importante che le autorità Comunali e , tra queste il Sindaco, preposto alla difesa della salute della salute pubblica, rassicurassero a tal proposito la popolazione residente.
Ciò perché il monitoraggio, effettuato dall'Asia tra novembre 2009 e maggio 2010, ha evidenziato la presenza, in concentrazione superiore ai limiti consentiti dalla legge, in due pozzi a valle di Cava Sari (Terzigno), di Zinco, Cadmio, Sommatoria Pcb e Benzo(a)pirene, un cancerogeno della massima pericolosità per l'uomo. L’inquinamento della falda acquifera è il probabile prodotto del conferimento in discarica di rifiuti pericolosi che non vorremmo trovarceli , ora, depositati presso lo stabilimento STIR di S.Maria C.V. non costruito per lo stoccaggio e la permanenza , e, quindi, inidoneo ad affrontare la problematica di rilevanti quantità di “ percolato affiorante", ovvero del liquido che trae origine prevalentemente dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi.
Le esortazioni rivolte al primo cittadino ed all’Assessore all’Ambiente a liberare gli abitanti di S.Maria C.V. e del quartiere Sant’Andrea dall’apprensione per la preoccupante condizione ambientale in cui versa il nostro territorio non sono limitate, però, a quella sopra formulata.
Pare che la presenza dell’impianto STIR sia stata ormai posta nel dimenticatoio giacchè situato in periferia lontano dagli sguardi “indiscreti” di coloro che sono stati costretti a subirlo.
Al riguardo le domande da fare ai nostri amministratori sarebbero tante. Proviamo a metterne sulla carta qualcuna.
1. E’ stato mai effettuato un sopralluogo presso l’impianto da parte dell’Area ambientale –Direzione tutela del suolo-bonifica siti-gestione tecnica rifiuti della Provincia di Caserta di concerto con la Polizia Provinciale? Il processo di trattamento dei rifiuti solidi indifferenziati , operato presso lo STIR, è stato mai sottoposto a verifica? In caso affermativo perché non sono stati resi pubblici i risultati?
2. E’ possibile sapere la provenienza dei rifiuti in entrata allo STIR e la destinazione di quelli in uscita attraverso un esame del Registro carico e scarico e dei Riepiloghi delle movimentazioni complessive, allo scopo di accertare (almeno) il rispetto della normativa vigente?
3. I rifiuti in entrata recano , oppure no, il contrassegno a vista riportante il codice CER indicativo della loro pericolosità e stato fisico, delle norme relative al comportamento da adottare per la manipolazione degli stessi e per il contenimento dei rischi per la salute dell’uomo e dell’ambiente (D. Lgs. 152/06 e s.m.i.- D.M. 161/02- Decreto A.I.A. –autorizzazione integrata ambientale- autorizzativo dell’impianto ) ?
4. Le aree preposte allo stoccaggio sono impermeabilizzate e protette dagli agenti atmosferici?
5. Le balle prodotte rispettano i limiti di tempo previsti per lo stoccaggio e soprattutto sono integre o deteriorate?
6. L’avvio, delle balle prodotte, allo smaltimento avviene rispettando la tipologia dei rifiuti in esse contenuta oppure esse recano un unico codice CER ( sempre lo stesso) il cui utilizzo non sarebbe supportato, in questo caso, da analisi chimico-fisiche?
7. E’ stato previsto per l’impianto un Piano di monitoraggio e di controllo? E’ stato mai installato uno SME (sistema di monitoraggio emissioni) e, in caso affermativo , è funzionante?

In data 18 luglio 2009 è stato firmato l’Accordo di Programma per gli interventi di compensazione ambientale nei Comuni della Campania sul cui territorio sono stati individuati impianti di trattamento dei rifiuti, o dove esistono impianti dismessi. Sono stati previsti stanziamenti per circa 526 milioni di euro a favore di 37 Comuni interessati dalle misure di risanamento ambientale. Tra questi Enti locali è compresa la città di S.Maria C.V. ? In caso affermativo il finanziamento ricevuto è stato utilizzato, come prescritto, per: rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti; messa in sicurezza e bonifica delle vecchie discariche (e7o stabilimenti ex CDR);- bonifica di siti inquinati; - potenziamento delle strutture relative al ciclo delle acque reflue; - riqualificazione ambientale?

Gradiremmo avere delle risposte ai quesiti posti soprattutto perché quando si pensò, a suo tempo, di dislocare l’impianto di CDR sul territorio di S.Maria C.V.-CE- all’insaputa dei residenti ( oserei dire di nascosto) , molte furono le promesse allora fatte dalla politica, rimaste, però, tutte disattese al punto che la Procura di S.Maria C.V. ha più volte sequestrato lo stabilimento ritenendolo non a norma. Basta dare uno sguardo al protocollo d’intesa appresso riportato per capire che nessuna delle misure programmate è stata mai adottata. Al punto 1 era prevista , a favore del Comune, una quota di ristoro. Allo stato non si è a conoscenza dell’avvenuto stanziamento ed utilizzo della stessa, giacchè i residenti sono costretti a pagare una TARSU tra le più esose rispetto a quella corrisposta in altri territori.
Intanto impianti e discariche sono divenuti zone militarizzate per evitare che si possa indagare sulle attività svolte al loro interno.
AL CITTADINO NON FAR SAPERE QUANTO E’ BUONO L’URANIO CON LE PERE.



STRALCIO DEL PROTOCOLLO D’INTESA TRA SINDACO E COMMISSARIO DELEGATO PER L’ISTITUZIONE DELL’IMPIANTO DI CDR A S.MARIA C.V.

Il Vice Commissario
Raffaele Vanoli

Prot.. n. 2972/CD Napoli 8- Febbr. 2001

Al Comune di S.Maria C.V.
PROTOCOLLO D’INTESA
Le parti (Sindaco e Commissario Delegato )
CONVENGONO QUANTO SEGUE
1) La quota di ristoro prevista per ogni kg di rifiuto conferito all'impianto di produzione del combustibile da rifiuti, ai sensi delle Ordinanze Ministeriali, è fissata in £.10,5 al kg;
2) La Struttura Commissariale si impegna a finanziare, con le risorse assegnate con le varie Ordinanze Ministeriali, interventi di mitigazione ambientale, di bonifica dei siti inquinati ed opere di collegamento nell'ambito del territorio del Comune di Santa Maria Capua Vetere, ed in particolare i seguenti interventi:
a) opere connesse al potenziamento della viabilità con particolare riferimento agli assi di penetrazione al costruendo impianto di produzione del CdR in maniera tale da evitare che il traffico veicolare influenzi il centro cittadino;
b) opere di messa in sicurezza e di bonifica dei siti .interessati da inquinamento ivi compresi quelli interessati da sversamenti indiscriminati di rifiuti;
c) opere connesse al risanamento igienico sanitario del territorio comunale;
3) Per gli interventi di cui al punto 2a) la Struttura Commissariale, sulla base della progettazione allo stato definita dal Dipartimento Trasporti dell'Università di Napoli, realizzerà gli interventi, sentita l'Amministrazione Comunale;
4) Per gli interventi di cui al punto 2b) la Struttura Commissariale, sulla base del progetto preliminare generale presentato con la nota prot.n. 12234 dell'I 1.04.2000, procederà con apposito provvedimento all'approvazione dello stesso e disporrà, a favore del Comune di S.Maria Capua Vetere, risorse finanziarie per la realizzazione degli interventi mediante la presentazione di singoli progetti esecutivi che saranno presentati dall'Amministrazione Comunale;
5) Il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere per gli interventi di cui al punto 2c) si impegna a trasmettere alla Struttura Commissariale i relativi progetti preliminari;
6) Per quanto concerne la presenza dell'impianto di produzione CDR sul territorio, verranno definiti, sentita l'Amministrazione comunale, tutti quei presidi ambientali e monitoraggi opportuni che garantiscano un esercizio corretto dell’impianto nel rispetto delle vigenti normative. (Punto 8 del protocollo)

venerdì 22 ottobre 2010

Un pomeriggio con il Dipartimento di Chimica dell’Università “Federico II” di Napoli per le Campagne di Sant’Andrea a S.Maria Capua Vetere: prelievi d’acqua nei pozzi nei dintorni del CDR, della Conceria e centro abitato



http://www.youtube.com/watch?v=EoY6NOS-Jt4

Ieri pomeriggio con i Professori del Dipartimento di Chimica dell’Università “Federico II” di Napoli, prof.ri M. Iuliano e F. Salvatore, con il tecnico dr. G. de Tommaso, e il Presidente dei Medici per l’Ambiente, dr. Gaetano Rivezzi, la dott.ssa Giulia Rivezzi, e il sottoscritto  (cfr. filmato e foto), abbiamo effettuato, con due splendidi contadini, vari prelievi di acqua nei pozzi delle campagne andreolane, nel centro abitato e nei pressi del CDR e della ex Conceria. L’intento era quello di analizzare la “purezza” delle acque, cercare l’eventuale presenza di metalli pesanti ed altri inquinanti. Non vi nascondo l’imbarazzo che ho provato mentre accompagnavo questi scienziati: strade rotte, buche, discariche di rifiuti a cielo aperto per le campagne e sui cigli delle strade. Si aveva la sensazione di un ambiente surreale, spoglio, nauseante, con la presenza di  scene di sesso mercenario che in verità ben si inquadravano nel degrado che ci circondava. Spero che almeno i risultati delle analisi, che i Ricercatori hanno promesso di farmi avere, non ci riservino delle brutte sorprese. Ma già le immagini che si sono presentate dinanzi ai nostri occhi non ci fanno presagire nulla di buono… Mentre con la mente mi figuro i volti di nostri Amministratori, ancora alle prese con la nomina del’ennesimo Assessore, a più di tre anni dalle elezioni… E pensare che il Sindaco, in qualità di Ufficiale di Governo (D.Lgs 267/2000) potrebbe adottare provvedimenti urgenti con il fine di reprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità (cfr.: www.laterradeifuochi.it).  
    

sabato 9 ottobre 2010

"Il futuro è nelle mani di Dio, non in quelle di maghi ed economisti", disse il Papa. Una conferma: le recenti sortite (con insulti alla classe medica) del ministro Brunetta e le giravolte del Sindaco di S.Maria Capua Vetere (Ministro e Sindaco entrambi commercialisti….).

"Iproblemi non mancano, nella Chiesa e nel mondo, come pure nella vita quotidiana delle famiglie. Ma, grazie a Dio, la nostra speranza non fa conto su improbabili pronostici e nemmeno sulle previsioni economiche, pur importanti": così il Papa nel primo Angelus domenicale del 2010 (cfr: http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/03/news/il_papa_futuro_nelle_mani_di_dio_non_di_maghi_o_economisti-1821307/).
Mai immagine è stata più calzante come quella evocata da Benedetto XVI a proposito dei commercialisti: tale considerazione fu molto apprezzata dal ministro Tremonti (giurista) e altrettanto stigmatizzata dal ministro Brunetta (economista).
Quest’ultimo si è reso molto impopolare presso la classe medica, avendo recentemente insultato i medici italiani in una forma volgare, risibile, a dir poco cervellotica: ha definito tutti i medici ''assatanati di soldi'' nella trattativa per definire l'avvio delle certificazioni online
(cfr. video youtube: http://www.youtube.com/watch?v=zGio1pmVC7k). Tanto che anche la proverbiale moderatezza della Federazione Nazionale dei Medici è venuta meno, prendendo le distanze da una simile aberrazione. Il “commercialista” Brunetta che lancia fendenti nel mucchio additando al pubblico ludibrio la classe medica, rea di non seguirlo in una crociata inverosimile: vuole che tutta la classe medica invii le certificazioni mediche per via telematica, non rendendosi conto che non tutto il territorio nazionale è coperto dall’ADSL, né un euro è stato investito da parte del Governo sulla banda larga, restando il nostro paese all’ultimo posto in Europa in questa materia. Come un “mago”, dotato di bacchetta magica, è stato autore di una normativa (con pene molto pesanti per i medici) che, entro il 15 Settembre ultimo scorso, avrebbe dovuto mettere a regime la certificazione online, tranne rimangiarsi il tutto rimandando di volta in volta la data ultima del collaudo (ora siamo passati al 1° Febbraio 2011).
Ovviamente non voglio mettermi sullo stesso piano di Brunetta, poiché sarebbe un “piano” troppo basso, e lo dico senza ironie. Non penso che i “commercialisti” siano tutti fattucchieri, come allo stesso modo i medici non sono tutti “accattoni”, ma un dubbio mi assale, se penso all’attuale Sindaco della mia Città, Santa Maria Capua Vetere: anch’egli commercialista, così come i suoi amici di cordata, tra “city manager” e non.
E’ un Sindaco che a più di 3 anni dalle elezioni è ancora alle prese con la nomina dell’ennesimo assessore, avendo il record di giravolte e trasformismi, autore di “ribaltoni” e voltafaccia inenarrabili, tanto da essere “schifato” sia a destra, sia a sinistra, che dal centro… Non voglio tediarvi se la nostra Città nel frattempo venga amministrata o meno …
Allora dobbiamo diffidare dei maghi, astrologi, cartomanti, veggenti, ciarlatani di vario tipo e, aggiungo, di alcuni commercialisti: Signore, liberaci dal male, dai maghi e… da alcuni economisti (Brunetta e Giudicianni per la cronaca).
Antonio Merola


 


Il Video di Brunetta




 Il Sindaco di S.Maria C.V., con...Cosentino e il Sindaco di Curti, Ventriglia